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Un viaggio in compagnia

schubert_pdmFranz Schubert Winterreise D.911

Thomas E. Bauer (baritono) Jos Van Immersel (pianoforte)

ZZT 101102 – 1 CD
Reg. 11-2010CD – stereo DDD

durata 1.10’49” ●●●●●

Me ne andrò come uno sconosciuto arrivato per caso tra promesse d’amore e sogni dolci consumati all’ombra di un tiglio. Pazzo fino al tramonto dell’ultimo sole, cantando l’ignoto. Winterreise fu intrapreso da Schubert nel 1827, un anno prima della sua morte. Un diario colmo di romanticismo e di fredde impressioni che si mescola al fervore di immagini graffiate col carbone. Tra neve e buio, in contrasto, per un lento peregrinare fitto di ricordi ed emozioni, un presagio d’infinito esordisce con una misteriosa buonanotte. E’ l’augurio benedicente per un viaggio incorniciato nell’inverno di una gelata solitudine, accompagnato da un pianismo composto e contemplativo verso l’infinito.

Le lirche di Wilhem Müller si sposano col sentire del compositore, rassegnato e vagabondo. Elette a proprio testamento spirituale, esse rivelano un divenire attraverso la Natura fredda e tentatrice. Schubert si scopre anziano suonatore d’organetto, epico omero che s’allontana mesto dal suo odisseo scegliendo la musica di un malinconico refrain. La lettura di Thomas E. Bauer, baritono dalle qualità timbriche ricercate ed eleganti, col conforto del pianista Jos Van Immersel, è intima e toccante. Il duo s’innamora dei non più giovani dolori della solitudine, quasi dimentica la materia e si tuffa soffice in una neve pura e gelida.
Perché? Sembrerebbe interrogarsi una timida incoscienza romantica rivolta alla percezione dell’ignoto e alla consapevolezza della fragilità umana piegata inesorabilmente dagli eventi naturali, il viandante è un predestinato. Reminiscenze tematiche evidenti affiornano in ventiquattro scene dipinte e particolareggiate nei tratti e nei sogni di primavere mai sbocciate. Buongusto ed equilibrio caratterizzano le immagini proposte dagli interpreti, indovinati compagni di viaggio.

Paolo De MatthaeisSuonare News (2012)

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Sileno e le stelle

dedicaDEDICA

DANIEL MATRONE
SERGIO CALLIGARIS
Sonatas for flute and piano (2009/2010)

Mauro Conti (flauto) Alessandro Stella (pianoforte)

CONTINUO CR103 reg. 24-25/03/2012 durata: 32’ circa

 

 

 

Dieci anni di amicizia, celebrati con due sonate per flauto e pianoforte, in un caleidoscopio fatto di gemme brillanti s’inseguono in ragionate figure magiche. Un passaggio cantato in un’epica mite tra le dita degli interpreti – piacevoli strumenti di viaggio – fa rotta per Delos nella Sonata pour flùte and piano, dove Sileno affabula richiami e motivi agresti, complice il flauto, con raga sognanti di luci e profumi, intravisti tra frammenti eleganti che vestono di charme suggestivo paesaggi di armonie lontane.

Una vera e propria epigrafe antica, che al tratto ricorda Debussy, rende la scrittura di Daniel Matrone tradizionale ed espressiva, in quel discutere caro alle modalità francesi, così “vive” nel concertare idee, tra ritmi e suggestioni, improvvisando in un perimetro ben definito dall’epicentro stesso dell’organum. Suonano gli accordi, tuffati come ancore a interrompere lo sciabordio dell’onde in quella sabbia d’oro. Suonano le stelle, nel cielo e nei bazar. Suonano ovunque, persino ad Alessandria in agosto.
Mauro Conti al flauto e Alessandro Stella al pianoforte animano la Sonata op. 50 di Sergio Calligaris, intrecciando corali e temi in un aristocratico tessuto polifonico, nel quale i due strumenti si completano, e quasi si perdono, attraverso l’artificio tra luci di scintille che misurano l’abilità degli interpreti. Partitura ispirata e articolata all’inseguimento della chimera pianistica nell’idea di Renzo, dove germoglia ogni favola musicale. Un finale esaltante, preludiato dall’eco di un malinconico Gershwin, a tratti Pierrot Lunaire, Marotte di squisita tenerezza a rivelazione di tragiche epifanie, per un arazzo principesco cucito con forza sul cromatismo.
Il duo è ben assortito, scrupoloso e attento al dialogo – una dedica da primato, auspicio per nuove decadi d’emozioni.

Paolo De MatthaeisSuonare News (giugno 2012)