Come si svolge la prova di idoneità (audizione)?

Breve presentazione a cura candidato

Colloquio con il direttivo dell’Associazione – Direttore e responsabile di sezione

Argomenti – Storia della Musica, Cultura Generale, Repertorio e strumenti

Esecuzione di una sonata del periodo 1500/1700 e concertazione della stessa a scelta del musicista

Lettura a prima vista

Breve passo a solo

Quale visibilità posso avere facendo parte dell’Orchestra della Cappella Musicale Costantina?

La visibilità non si misura con una foto sul web ma dalla notorietà acquisita fornendo prestazioni continuate – entrare in un gruppo significa cominciare a fornire punti di riferimento che velocemente diverranno punti di forza dell’organizzazione – artisticamente – la condivisione con altre associazioni degli stessi intenti contribuirà alla definizione di profili pronti per le attività musicali.

Sono previste quote di partecipazione o ulteriori costi per i membri dell’orchestra?

No, la partecipazione al gruppo musicale sia strumentale che corale è gratuita quindi chi suona o canta per la Cappella Musicale Costantina non deve versare nessuna quota associativa a meno che non ne diventi socio effettivo.
Fin troppe organizzazioni speculano su questo fatto – crediamo che la serietà e l’integrità del musicista faccia leva sulle proprie capacità che devono essere incentivate ed incoraggiate.Non possiamo costringere le persone a lavorare per loro stessi ma per lo meno possiamo essere un punto di riferimento.

Cosa s’intende per eventi e agenzie esterne?

Chi partecipa al nostro gruppo diventa un businessman, quindi impara a vendere la propria Arte e può sfruttare la concomitanza di altri musicisti/cantanti per allestire la propria offerta musicale spendibile in piccolo nella propria vita privata. L’impegno saltuario richiesto dalla nostra associazione rende tutti liberi di esercitare la propria libera professione. Quindi con molta frequenza si organizzano attività extra-orchestra per chi volesse intrattenimenti in luoghi differenti e per circostanze occasionali – feste, ricevimenti, battesimi.

A chi può interessare un gruppo del genere?

Non certo ai perditempo! E purtroppo in questo “ambiente” pseudo-artistico ne germogliano prati interi ogni giorno. Troppi sono passati con l’idea del posto fisso e ancora oggi si pensa che il musicista vada dove serve (“Se ti serve chiamami” – è la formula che circola con molta frequenza). Il problema è che il musicista fondamentalmente “non serve” e nonostante la Società dia sempre segni esemplari decretando ogni giorno l’inutilità di questa figura – il musico non fa nulla per “servire” alla Società. Cordialmente al musico serve la gente come l’acqua all’assetato e questa voglia di musica deve lentamente creare o ricreare il desiderio d’intrattenersi per comunicare. Il discorso spesso è ridotto all’osso e chi è preposto a fare l’arte non riesce a fare breccia tra il sentore del pubblico che spesso annoiato diserta i concerti cercando il chiasso e un posto dove evitare di mettersi in discussione. Questo gruppo non serve certo a quei ragazzotti che galoppano da una orchestra all’altra rubacchiando foto e onori in fila indiana pensando di essere utili alla causa.

Certamente cerchiamo persone oneste, con tanta voglia di suonare pronte a coinvolgere parenti, amici, colleghi e che siano disposte a raccontare le proprie storie attraverso le emozioni e le parole. Persone curiose e folli capaci di mettersi in gioco, di insegnare non solo il violino o il pianoforte o il canto ma anche la propria vita fatta di fragilità e speranza. Insomma vorremmo misurarci con veri Artisti e forse per questo ci piace stare con tutti ma sopratutto con quelli che ci vogliono bene per raccontarci la vera Musica.

Possono partecipare tutti alle attività concertistiche?

Certo, purché pronti e capaci di gestire un evento esterno.

Per questo le prove servono per approfondimenti, confronto e crescita comune – La Cappella Musicale Costantina è rimasta illesa ai cambiamenti generazionali per aver sposato un modello imprenditoriale basato sulla serietà e sull’onestà della gestione.

I concerti sono pagati?

Tutti i concerti prevedono la copertura A.Gi.Mus. a livello contributivo – ogni artista verrà “ingaggiato” con un contratto che a seconda del peso del concerto potrà prevedere dei rimborsi spese, compensi di prestazione oppure titolo di gratuità.

Sono previsti concerti con bigliettazione ma diciamo che sono previsti in misura della disponibilità concordata.

Va da solo che diventa difficile proporre concerti fruttuosi pensando di vivere il gruppo da “ospite” o da “cliente” – il nostro miglior cliente è il pubblico che abbiamo il dovere di accogliere e coccolare in modo da creare una vera e propria offerta musicale indirizzata e mirata per legittimare la nostra posizione di musicista.

Le prove sono pagate?

Non essendo un Ente illustre che ricade sul sistema contributivo erariale e non avendo ancora la notorietà e l’autorità tale per convertirsi in Fondazione o in una società fondata sui concerti, le prove non sono comandate e decise in base agli eventi da suonare ma hanno lo scopo di creare degli appuntamenti stabili dove incontrarsi per sistemare insieme il repertorio.

Queste sono “aperte” seguendo la filosofia dell’A.Gi.Mus. per permettere a tutti di assistervi e spesso per conoscere eventuali sponsor o agenzie che desiderano i nostri servizi.

Vorremmo essere chiari con tutti senza raccontare o promettere la presenza di gruppi raccogliticci, assemblati per l’occasione pronti al via come in una spedizione di corsari improvvisati.

Quindi non sono pagate – a meno che non siano commissionate da privati.

Si possono proporre repertori ad hoc?

Sì, a patto che chi li propone sia incluso nella stessa realizzazione adoperandosi nell’organizzazione.

Fondamentalmente il gruppo punta alla costruzione di repertori di comune interesse e che possono facilmente trovare spazio in allestimenti concertistici. Tuttavia chi avesse l’esigenza e l’ambizione di avere ruoli di “solista” o “concertatore” deve, assieme al direttore e ai colleghi, fare in modo che ci siano le condizioni per suonare.

Da chi è diretto questo gruppo?

Questo gruppo è diretto da Paolo De Matthaeis – musicista e critico musicale. Organista titolare della Basilica di Sant’Agnese fuori le mura con annesso Mausoleo di Costanza – organista per la basilica di San Pietro in Vincoli – vincitore per tre edizioni consecutive al Torneo Internazionale di Musica, il premio riservato ai critici musicali. Vanta concerti in Italia e all’estero sia come organista solista che come accompagnatore in rassegne e festival.

È Presidente della sezione A.Gi.Mus. – Roma – I luoghi del Sacro.

La Cappella Musicale Costantina all’occorrenza si avvale di direttori ospiti spesso docenti di ruolo nei conservatori di Stato e si lascia gestire  da chiunque abbia ne la capacità economico-organizzativa.