San Nicola dei lorenesi

San Nicolas (~260-335) vescovo di Mira in Asia minore (oggi Turchia) è uno dei santi più rappresentati e venerati nella storia del cristianesimo. Poco tempo dopo la traslazione delle reliquie a Bari il 9 maggio 1087 la sua mano destra benedicente fu portata, nel 1090, in Lorena e conservata nella Basilica di Saint-Nicolas-de-Port diventando in questo modo il santo patrono e protettore dei Lorenesi.

La Lorena costituì una nazione autonoma prima di entrare a far parte del regno di Francia nel 1766.  Mantenne sempre strettissimi rapporti con Roma. Il suo rappresentante presso il Vaticano non ebbe il titolo di ambasciatore ma quello di residente dei Lorenesi a Roma. All’inizio la Lorena fu associata alla confraternita delle Quattro Nazioni ultramontane con la Francia, la Borgogna e la Savoia. Nel 1587, i Lorenesi crearono una nuova confraternita indipendente con il nome di “Confraternité de Saint-Nicolas et de Sainte-Catherine”, a cui fu concessa una cappella all'interno di San Luigi dei Francesi. Nel 1612 lo scultore lorenese Nicolas Cordier lasciò nel testamento 500 Ecu per la costruzione di una chiesa. Nel 1622, Gregorio XV, con la bolla "Dum ad sacram", concesse ai Lorenesi una chiesa intitolata San Nicola in Agone, presso Piazza Navona. I lavori diretti dall'architetto lorenese François Desjardins (Francesco Giardini) furono compiuti nel 1636 e la chiesa fu consacrata con il nome di San Nicola dei Lorenesi.
All’arrivo delle truppe napoleoniche nel 1797 la confraternita fu soppressa e la Chiesa, come tutte le altre chiese a Roma, perse quasi la totalità delle sue ricchezze, che andarono a far parte del pesante tributo di guerra che Napoleone inflisse a Pio VI.  
Nel 1816, su ordine del duca di Blacas, allora ambasciatore di Luigi XVIII a Roma, la chiesa di san Nicolas passò, con tutte le altre fondazioni religiose appartenenti alla Francia, sotto l’amministrazione dei “Pieux Établissements de la France à Rome et à Lorette”.

L’associazione  Les Amis de Saint-Nicolas-des-Lorrains a Roma, fondata nel 1956, la cui sede si trova nel palazzo ducale di Nancy, ha promosso il finanziamento di parecchie fasi di lavori di restauro e ha sostenuto l'insediamento della Comunità di San Giovanni nel 2006 per l’animazione spirituale di questo luogo, da secoli sede di culto. Con il sostegno del Consiglio regionale di Lorena, i “Pieux Établissements de la France à Rome et à Lorette” hanno restaurato la chiesa interamente dal 2000 al 2006.

Gli affreschi sono del pugliese Corrado Giaquinto (1731-1733): San Nicola che fa zampillare l'acqua dalla roccia sulla volta centrale, le Quattro virtù cardinali sul pennacchio della cupola, le Tre virtù teologali al presbiterio sopra l’altare maggiore, La Vergine che presenta San Nicola alla Santa Trinità nella cupola, e l’Angelo che libera un prigioniero sulla parete del muro d’ingresso.
La pala d'altare è stata realizzata da Nicolas de Bar: San Nicola, i tre bambini e un prigioniero (ca. 1676) e, nella cappella laterale di sinistra, il quadro delle Nozze mistiche di santa Caterina d’Alessandria (ca. 1660).
I quattro bassorilievi in stucco, collocati sopra le porte, furono realizzati da Giovanni Battista Grossi nel 1749: S. Nicola bambino che rifiuta il latte materno il mercoledì e il venerdì, S. Nicola bambino che prega mentre fa il bagno, S. Nicola eletto vescovo di Mira e S. Nicola che distribuisce i suoi beni ai poveri.
Soccorso nello sconforto. Appartenente alla nobiltà, San Nicola utilizzò la sua eredità per far arrivare alimenti in tempo di carestia, far abbassare le tasse troppo pesanti e salvare i prigionieri innocenti. La sua figura ha dato origine alla tradizione di “Babbo Natale”, tanto diffusa oggi.  

Protettore dei bambini. San Nicola è conosciuto per aver ridato vita a tre bambini, resuscitandoli dopo che un macellaio malvagio li aveva uccisi e messi sotto sale per venderne la carne. Per questo San Nicola è considerato amico e protettore dei bambini.
San Bernardo raccomandò di pregarlo sempre: “In situazioni di pericolo, rivolgiamoci con fiducia a San Nicola”.

O san Nicolas,
che hai fatto sgorgare l'acqua dalla roccia,
fa della tua Chiesa un porto di pace,
calma le tempeste del nostro mondo,
proteggi le nostre famiglie, la Chiesa e la Lorena.
Tu, che ti mostri in dolce colloquio con Cristo e sua Madre,
donaci di amare la verità,
d’onorare la bontà,
e d’irradiare la bellezza della nostra fede,
perché possiamo rendere testimonianza secondo il tuo esempio
dell’amore santo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

orari, attività spirituale e concerti

Sante Messe
La domenica alle 11:00
Dal lunedì al venerdì alle 19:00

Vespri
La domenica alle 19:00
Dal lunedì al venerdì alle 18:30

L’adorazione con esposizione del Ss.mo
La domenica dalle 18:00 alle 19:00.
Dal lunedì al venerdì dalle 17:30 alle 18:30.
Il giovedì ora santa dalle 19:30 alle 20:30.

Apertura della Chiesa:
La Chiesa si può visitare ad altri orari su richiesta. Contatti: Largo Febo, 17 – 00186 ROMA

Tel : +39.06.68.13.45.63 - rome@stjean.com

A.Gi.Mus. Roma - I luoghi del Sacro  e la Cappella Musicale Costantina organizzano assieme ai padri una piccola stagione musicale gratuita proponendo alla comunità spunti e riflessioni prendendo a spunto i momenti spirituali forti dell'anno liturgico. Gli appuntamenti generalmente trovano ospitalità il sabato alle 20.30 attraverso la rassegna i Concerti Lorenesi.

La comunità di St. Jean

La Congregazione di San Giovanni, fondata nel 1975 dal P. Marie-Dominique Philippe op, riunisce dei Frati desiderosi di consacrarsi a Dio sull’esempio di San Giovanni, il discepolo che Gesù amava, che riposava sul cuore di Cristo, che seguì Gesù fino alla croce e ricevette Maria come Madre. La vita dei Frati si ripartisce fra preghiera silenziosa e liturgica, ricerca di verità in filosofia e teologia, comunione fraterna e attività apostolica dedicata in particolare ai giovani ed alle famiglie. La Comunità conta più di 500 Frati, di cui 280 sacerdoti, di 35 diverse nazionalità. Vivono in una sessantina di priorati in più di 30 paesi sui 5 continenti. La Comunità costituisce una Famiglia religiosa con due branche femminili, le Suore contemplative e le Suore apostoliche, e con i laici ricollegati con il legame dell’oblatura. A san Nicola dei Lorenesi i Frati assicurano la preghiera quotidiana e accolgono i pellegrini e turisti in questo luogo di pace.

Per saperne di più: www.stjean.com