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Uno curioso Natale Americano J.S.Bach: Christmas Oratorio

singers_pdmKing’s Singers
Wdr Cologne Big Band
Arr. e direzione Bill Dobbins

SIGNUMRECORDS ltd. 2CD – SIGNUM CLASSICS ril. 8/11/2010

durata 55’22’’, 51’59’’

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La musica di Johann Sebastian Bach, per l’universalità del suo linguaggio pronunciato e indipendente, è sempre stata oggetto di rivisitazioni “moderne” che sanno di jazz vintage consumato in qualche bistrot parigino tra baguette e beaujolais. Bill Dobbins riscrive l’Oratorio di Natale con la passione genuina dell’esteta d’oltreoceano, immaginando contaminazioni, rimescolando ritmi e colori che stressano la retorica delle immagini sacre, dimostrando capacità restauratrici apprezzabili.
L’idea presunta vincente punta su interpreti conosciuti ed esperti nei propri generi che forse non si integrano del tutto, ma garantiscono un pedigree di sicuro successo.I nuovi King’s Singers, capitanati dall’inossidabile David Hurley, e l’orchestra WDR Big Band offrono una jam-session live di premiati grammies che si esibiscono in una liturgia curiosa e pittoresca coordinati dallo stesso Dobbins, istrionico demiurgo.

Delle sei cantate originali rimane l’essenza degli elementi salienti, pregevoli a solo affidati a collaudati ottoni in un clima di pacato swing riformatore per un “ben temperato” e regale tedesco di tiepido contorno. Impavidi vocalist dal sapore preraffaellita si avvicendano in un’arena surreale al cospetto di un pubblico compiaciuto che sottolinea ogni improvvisazione con entusiasmo e generosa allegria.
Nella kermesse di sovrapposizioni si perde l’idea originale, quel riproporre in una diffusione barocca il racconto della Natività come in un sogno d’Arcadia memoria. Attraverso le cantate Bach traduce Lutero per la gente, piega le parole nelle sue melodie di successo e propone modelli che superano la forma dei pattern e degli standard popolari.
In questo Natale newyorkese si assiste quasi alla nascita di un Jazz ragionato che non appartiene a un’idea di riforma, bensì di entertainement; ovvero un luminoso jingle commentato con aplombe britannica, per un tentativo tutto tedesco di riportare ordine in una ben condita “Caesar Salad”.

Paolo De MatthaeisSuonare News (2012)

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