Sei peccati di giovinezza Rossini: 6 sonate per archi

23 Novembre 2015 dematthaeis

rossini_sonateSix Sonatas for String

DDD LC 04281
1988 Erato disques
2008 WCJ
APEX – Warner Classics
2564 69511-2
I Solisti Veneti, Claudio Scimone direttore Durata: 73’04

●●●●

Reminiscenze classiche in una forma riadattata del Concerto Italiano, nel gusto della sonata intesa come motivo d’incontro e di condivisione per l’appunto da “sonarsi”, i sei divertimenti per due violini, violoncello e contrabbasso seguono uno schema che prende il largo dagli equilibri del quartetto e assume un carattere d’intrattenimento ludico. Nella versione diretta con ingegnosa mano d’opera da Scimone, i Solisti Veneti lasciano assaporare quello spirito degno di un gruppo collaudato, impreziosito da un gusto nobile ed elegante. Le sei sonate echeggiano come compromesso tra estro ed esercizio assecondati da un organico arricchito e rafforzato, inteso come papabile scelta per una certa galanteria riferita ai modelli mozartiani preesistenti delle sonate per archi. Un disco godibile, riedito nel 2008 che, nel cinquantesimo anno di attività dei Solisti Veneti neovincitori della ventinovesima edizione del premio “una vita nella musica 2008”, rivela un Rossini artigianale e in vena didascalica, già prodigio alla ricerca di una propria definizione alle prese con le tempeste e gli umori che lo caratterizzeranno per la spiccata vivacità operistica. La lettura delle sei sonate, da parte di Scimone, offre un Rossini in vena di peccati di giovinezza come da una sua ammissione in calce al manoscritto: “Sei sonate orrende, composte da me nella casa di campagna del mio amico e mecenate Agostino Triossi, a Conventello nei pressi di Ravenna, e questo nella mia più giovane età, senza aver neppure ricevuto una lezione di basso continuo. Esse furono tutte composte e copiate in soli tre giorni ed eseguite in modo cagnesco da Triossi al contrabbasso, Morini al primo violino, il fratello di quest’ultimo al violoncello e io stesso al secondo violino, e per dir vero il meno cane…”.

Paolo De MatthaeisSuonare News (2008)

Liked it? Take a second to support dematthaeis on Patreon!
, ,

dematthaeis

Paolo De Matthaeis (1969) – Musicista e Critico Musicale ha studiato organo e composizione organistica con Giuseppe Agostini, W.Van de Pol, Theo Flury e Annalisa Martella (clavicembalo). Direttore artistico della Cappella Musicale Costantina e organista titolare della basilica di Santa Agnese fuori le Mura, ha partecipato come solista e accompagnatore ad eventi musicali internazionali in Ucraina (Kiev, Dnipropetrovsk, Karchov, Khmelnitsky, Chernovitsky), Colombia (Bogotà, Cali), Inghilterra (Oxford, Port Talbot, Swansea, Briton Ferry), Egitto (Cairo, Alessandria) a festival quali Sagra Musicale Umbra, Notte ai Musei, Notti Sacre, Musica per Adorare, Grande Musica in chiesa, Rassegna Internazionale d’Organo città di Vasto. Con la Cappella Musicale Costantina ha inciso musiche di Bach, Vivaldi, Schubert, Corelli, Haydn, Mozart curando da sempre ogni particolare artistico-organizzativo. Vincitore del Torneo Internazionale di Musica (TIM) nel 2008 (1°), 2010(2°), 2012 (1°) per la critica musicale - scrive per la rivista “Suonare”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: