Sileno e le stelle

19 Novembre 2015 dematthaeis

dedicaDEDICA

DANIEL MATRONE
SERGIO CALLIGARIS
Sonatas for flute and piano (2009/2010)

Mauro Conti (flauto) Alessandro Stella (pianoforte)

CONTINUO CR103 reg. 24-25/03/2012 durata: 32’ circa

 

 

 

Dieci anni di amicizia, celebrati con due sonate per flauto e pianoforte, in un caleidoscopio fatto di gemme brillanti s’inseguono in ragionate figure magiche. Un passaggio cantato in un’epica mite tra le dita degli interpreti – piacevoli strumenti di viaggio – fa rotta per Delos nella Sonata pour flùte and piano, dove Sileno affabula richiami e motivi agresti, complice il flauto, con raga sognanti di luci e profumi, intravisti tra frammenti eleganti che vestono di charme suggestivo paesaggi di armonie lontane.

Una vera e propria epigrafe antica, che al tratto ricorda Debussy, rende la scrittura di Daniel Matrone tradizionale ed espressiva, in quel discutere caro alle modalità francesi, così “vive” nel concertare idee, tra ritmi e suggestioni, improvvisando in un perimetro ben definito dall’epicentro stesso dell’organum. Suonano gli accordi, tuffati come ancore a interrompere lo sciabordio dell’onde in quella sabbia d’oro. Suonano le stelle, nel cielo e nei bazar. Suonano ovunque, persino ad Alessandria in agosto.
Mauro Conti al flauto e Alessandro Stella al pianoforte animano la Sonata op. 50 di Sergio Calligaris, intrecciando corali e temi in un aristocratico tessuto polifonico, nel quale i due strumenti si completano, e quasi si perdono, attraverso l’artificio tra luci di scintille che misurano l’abilità degli interpreti. Partitura ispirata e articolata all’inseguimento della chimera pianistica nell’idea di Renzo, dove germoglia ogni favola musicale. Un finale esaltante, preludiato dall’eco di un malinconico Gershwin, a tratti Pierrot Lunaire, Marotte di squisita tenerezza a rivelazione di tragiche epifanie, per un arazzo principesco cucito con forza sul cromatismo.
Il duo è ben assortito, scrupoloso e attento al dialogo – una dedica da primato, auspicio per nuove decadi d’emozioni.

Paolo De MatthaeisSuonare News (giugno 2012)

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dematthaeis

Paolo De Matthaeis (1969) – Musicista e Critico Musicale ha studiato organo e composizione organistica con Giuseppe Agostini, W.Van de Pol, Theo Flury e Annalisa Martella (clavicembalo). Direttore artistico della Cappella Musicale Costantina e organista titolare della basilica di Santa Agnese fuori le Mura, ha partecipato come solista e accompagnatore ad eventi musicali internazionali in Ucraina (Kiev, Dnipropetrovsk, Karchov, Khmelnitsky, Chernovitsky), Colombia (Bogotà, Cali), Inghilterra (Oxford, Port Talbot, Swansea, Briton Ferry), Egitto (Cairo, Alessandria) a festival quali Sagra Musicale Umbra, Notte ai Musei, Notti Sacre, Musica per Adorare, Grande Musica in chiesa, Rassegna Internazionale d’Organo città di Vasto. Con la Cappella Musicale Costantina ha inciso musiche di Bach, Vivaldi, Schubert, Corelli, Haydn, Mozart curando da sempre ogni particolare artistico-organizzativo. Vincitore del Torneo Internazionale di Musica (TIM) nel 2008 (1°), 2010(2°), 2012 (1°) per la critica musicale - scrive per la rivista “Suonare”.

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